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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma: aut. n° 18 del 26 gennaio 2012
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Francesco Nardi Napoletano trapiantato a Roma. In passato ha scritto per il Corriere del Mezzogiorno, la Padania, il Riformista, Dagospia ed Europa Quotidiano. Ora è il direttore di The Monitor. |
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Roberto Bonzi Nasce nel 1978 in un borgo del profondo Nord. Vi fa ritorno qualche anno più tardi, dopo una laurea in economia e qualche altra esperienza di cui fare tesoro. Solo allora si riconcilia con le sue radici, purtroppo senza averci scritto un album. Agli albori di internet è stato Invarchi e ha scritto molto, soprattutto in rima. Poi, un giorno, ha trovato la forza di smettere. Oggi si occupa di comunicazione, ma è solo lavoro. Ama Woody Allen ed è quasi certo che un giorno sarà ricambiato. Appena può, scrive. |
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Marco Campione Papà di Andrea e Giulia. Socio e fondatore di Noveris Srl, si occupa di politiche formative. Scrive anche su qdR Magazine, iMille, Education 2.0 e IlSussidiario. Il suo blog è Champ’s Version. Membro della segreteria del Pd lombardo con la responsabilità del settore Scuola e Università. |
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Emiliano Carli Romano, classe 1980. Illustratore satirico per caso, quasi per sbaglio. Tutto cominciò con un’e-mail nel lontano 2004, alla corte di Massimo Caviglia che da subito apprezzò il lavoro, concedendomi uno spazio sulla sua neonata rivista satirica “Par Condicio”. La vita del magazine fu breve, ma nonostante tutto trovai una nuova casa chiamata “New Politics”, mensile di comunicazione politica del quotidiano “Il Riformista”. Attualmente collaboro con… |
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Mariagrazia D’Angelo Nata a Napoli, approdata a Roma per completare gli studi in comunicazione, è in perenne ricerca del suo posto nel mondo.Ama la fotografia, sperimentare in cucina, stare a contatto con la natura, guardare vecchi film e fare lunghe chiacchierate dagli esiti imprevedibili. Di Z. Bauman e P.Watzlawick sposa la filosofia di vita: l’essere umano, l’amore, la società sono “liquidi” che si plasmano senza soluzione di una forma costante, dove ogni comunicazione, intenzionale e non, è immediatamente anche azione, e come tale va colta, interpretata, compresa. |
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Simone Di Meo 31 anni, giornalista professionista, collabora con quotidiani e settimanali a diffusione nazionale. Laureato in scienza delle comunicazioni, ha scritto libri-reportage sulla camorra e sui rapporti tra criminalità organizzata e mondo del calcio. |
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Anna Esposito Scrive benissimo degli altri, ma ad oggi non è stata ancora capace di consegnare una biografia verosimile. |
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Andrea Ferraretto Una laurea in Economia e commercio alla Sapienza che risale al secolo scorso. Passione e impegno per l’ambiente si sono tradotti, man mano, in attività di lavoro e di studio. Consulente del WWF Italia fino al 1996, dal 1996 al 2008 consulente del Ministero dell’Ambiente. Nel frattempo docente a contratto all’Università di Camerino e di Siena. Sviluppo locale e politiche della sostenibilità ambientale sono i temi che coniugo nel lavoro che svolgo, proponendo azioni per la competitività territoriale. Convinto che scripta manent sia un motto da tradurre in realtà ho scritto numerosi articoli e contributi in libri e manuali, sempre con l’obiettivo di proporre un nuovo modo di governare le politiche ambientali. Questi anni sono serviti anche per affermare un approccio critico per una visione green dell’economia che, soprattutto in Italia, è spesso solo superficiale e fatta a parole. |
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Dario Folchi Si è diplomato al Master Biennale in Tecniche della Narrazione della Scuola Holden nel 2007. Da fine 2008 lavora come editor per la Albatross Entertainment, mentre come sceneggiatore è stato tra gli autori di “PILOTI” (RaiDue), ha scritto per il Gruppo Telecom lo spot di QoobTV (campagna 2008) e ha collaborato alla scrittura di numerose altre serie. Da filmaker ha scritto e diretto documentari e cortometraggi, selezionati in festival e trasmessi da Rai Educational, Rai 4, NessunoTV, YKS, QoobTV.Per The Monitor si occupa di Cultura, Attualità e Tech. |
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Massimiliano Gallo Napoletano, classe 1970. Genitori comunisti. Entra in una redazione, quella dell’Unità, a Napoli, praticamente in fasce. I primi passi giornalistici nel profondo Nord, all’Alto Adige, quindi anni napoletani al Corriere del Mezzogiorno, costola campana del Corriere della Sera, dove si diverte tanto a fare il cronista. È inviato al G8 di Genova del 2001. Dal 2003 è al Riformista, dove ricopre via via diversi incarichi al desk fino ad assumere l’incarico di caporedattore con Antonio Polito. Nel 2007, con la direzione Paolo Franchi, diventa vicedirettore. Nel 2008 firma il quotidiano arancione per quattro mesi. Fondatore di un sito cult per i tifosi del Napoli, il Napolista. Amante del kitsch. Condirettore de Linkiesta. |
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Giovanni Ingenito Trentadue anni, dei quali gli ulimi 10 trascorsi in modo disordinato occupandosi di politica. Laureato in Scienze Politiche, un passato di Ufficiale nella Marina Militare, legge in modo famelico libri sui fenomeni criminali italiani (mafia e camorra). Appassionato di storia, pessimo bevitore, discreto fumatore e telespettatore di Sky, tranne nei periodi di crisi politica quando, suo malgrado, segue “Porta a Porta”, talvolta “Ballarò”, cercando comunque di evitare Santoro, smascherando così, nonostante tutto, la simpatia per B. Per The Monitor si occupa di interni e politica. |
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Pierpaolo L’Imperio Nasce 36 anni fa a Latina. All’età di 7 anni viene seduto davanti ad un pianoforte; da lì nasce una passione forte e sconfinata per la musica. Pianista, tastierista, disc jockey, arrangiatore, conduttore radiofonico. Presta orecchio a tutti i generi. Lo fa per amore dell’arte, in quanto ad oggi tortura pazienti in riabilitazione, cui addolcisce fatiche e sofferenze con galassie di sottofondi musicali. Per The Monitor si occupa di musica e derivati. |
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Roberta Maggio Nata in Puglia, cresciuta in Emilia, adottata dal Lazio. Indecisa anni fa fra una tesi in comunicazione politica e una sull’analisi delle musiche usate nelle segreterie telefoniche ha scelto la prima e poi s’è trovata a lavorare in quel campo. Ma non resiste a lasciare un messaggio da qualche parte, anche qui. A chi mi dice che dovrei decidere cosa fare da grande, in tutti i campi, rispondo come Andrea Pazienza: E ringraziate che ci sono io, che sono una moltitudine. |
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Gennaro Manzo Trentatre anni, si occupa di fotogiornalismo, non fa servizi per matrimoni, battesimi, comunioni o estreme unzioni. Fa il fotoreporter, eticamente, raccontando i fatti di attualità, cronaca, politica che accadono nel nostro Paese, portando il tesserino professionale prima di tutto sul cuore e, quindi, raccontando/informando secondo coscienza, e poi nel portafogli. Senza paracadute, come ce ne sono troppi in Italia, lavorando dalla mattina (presto) alla notte (tardi) per una missione, raccontare la realtà in una corsa continua contro il tempo. Collaboro con varie agenzie nazionali, amo la selezione naturale e la meritocrazia. |
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Astrid Nausicaa Maragò Nata a Roma negli anni ottanta: troppo tardi per fare la groupie perdendosi dietro a una rock band, troppo presto per essere travolta dall’atroce deriva teen pop di fine secolo. Giurista indecisa in prestito al giornalismo, ama leggere, scrivere, partire e fotografare istanti. Estremamente volubile, vive di poche certezze: vecchi dischi degli anni ’70, qualche ricordo, pochissimi amici, alcuni versi di Borges, il Duetto di Dustin Hoffman, il pensiero di Manhattan, Roma di notte, e le sue immancabili paturnie. Da qualche anno, dopo un incontro casuale ha trovato un posto a questo mondo che la fa sentire come da Tiffany. Così ha comprato i mobili e ha dato al gatto un nome. E oggi ha addirittura un chihuahua. |
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Cristina Marullo Apolide convinta, passa gran parte del suo tempo a Firenze tra sala prove e ricerca economica. Contraria a qualsiasi forma di ortodossia (che la retta è per chi ha fretta), considera il suo innato ottimismo come il più grosso difetto, e la sua irrequietezza come un enorme pregio. Cura la sezione Toscana per evitare, almeno nel tempo libero, di litigare con i giornalisti. |
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Anna Momigliano Caporedattrice di Studioe corrispondente dall’Italia per il Christian Science Monitor. Per Marsilio ha pubblicato Karma Kosher, giovani israeliani tra guerra, pace, politica e rock’nroll.twitter: @annamomi |
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Domenico Naso Trentuno anni, calabrese per forza e romano d’adozione, a 10 anni ha deciso che sarebbe diventato giornalista. Non avendo mai avuto una seconda scelta, si è impegnato affinché il sogno si conciliasse con le bollette. Dirige FareitaliaMag, collabora con un po’ di testate qua e là e non vede l’ora di finire il praticantato per poi scappare in Spagna. Per lavoro e per amore. |
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Salvatore Prisco Avvocato e professore di diritto pubblico alla Federico II di Napoli, liberalsocialista sopravvissuto e perciò tutelato dal WWF come appartenente ad una specie in via di estinzione, si diverte a scrivere per i giornali fin dalla (ahilui) lontana adolescenza. Sfortunatamente per i lettori di The Monitor promosse un giorno ad un esame Francesco Nardi e così sono diventati amici. |
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Dario Ripamonti Nacqui, crebbi, morirò. Nel frattempo, odio cose a caso e mi interesso di cose che non interessano a nessuno. Non amo parlare di me, anche se a volte apprezzo troppo l’ascoltarmi – ma questo rientra nel caso più generale dell’interessarsi a cose che non interessano a nessuno. |
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Monica Rossi Nata a Roma, laureata in Storia dell’Arte, perduta prima a Londra e poi a Milano, arrivata di nuovo nella Capitale. Nel 2005 fece uno stage all’Ansa, scrivendo – e sbagliando spesso – di cronaca giudiziaria. Dopo gli insulti del caporedattore, finalmente al quotidiano Libero è approdata al suo settore: cultura e spettacoli. Ora scrive soprattutto di questo e nel frattempo si è sposata. Pensa che il giornalista sia il mestiere più bello e meno remunerativo del mondo. Gioie della vita (a parte il marito): libri, viaggi, e cioccolato. Un motto: Non avere mai rimpianti. |
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Ivano Stelluto Trentacinque anni, tarantino, si sveglia ogni mattina respirando la diossina. Quando decide che è ora di cambiare aria, lo troviamo in un albergo come portiere di notte. Ora è qui ma solo perchè, al buio, è inciampato nella rete”. Per The Monitor si occupa della Puglia e dell’inserto satirico. |
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Giovanna Taverni Viandante del sud senza meta alla ricerca di poesia del secolo ventuno, si dispera ancora a credere nelle parole e nella libertà pur vivendo nei tempi dissidenti e selvaggi di spread e rating. Per The Monitor si occupa di interni e attualità. |


























