LE DUE RICETTE DI PIERFERDY

Casini e Monti. La politica dei due forni combinata col pasticcio dei due comunicati

Pubblicato il 21 febbraio 2012 alle 10:26

 

Il futuro di Monti appassiona molti. Stendendo un velo pietoso sul dibattito che si aperto a questo proposito nel Partito democratico, ci soffermiamo qui su alcune ondivage affermazioni di Pierferdinando Casini. Nel giro di quattro minuti, il leader dell’Udc riesce infatti a dire una cosa e il suo esatto contrario.
Alle 11.06 di ieri scrive «non si può costruire un partito attorno ad una persona perché l’epoca dei partiti-persona, come si è ampiamente dimostrato, è finita nel fallimento». E poi subito dopo, alle 11.10, verga invece quanto segue: «Dopo i due fallimenti del governo Prodi e del governo Berlusconi la politica deve reinventarsi intorno a Monti».
Non capiamo. Confusione. Quale dobbiamo prendere per buona? La versione delle 11.06, per la quale i partiti non si costruiscono intorno a una persona, o quella delle 11.10, che invece invita la politica a reinventarsi intorno a Monti?
Si direbbe che i due comunicati, che poi sono finiti pubblicati sul sito di Casini, fossero destinati a uditori distinti ai quali si doveva, per chissà quale necessità, fornire suggestioni alternative. Un uomo politico accorto come Casini, sa certamente sempre molto bene quello che vuol dire e a chi, ma questa volta la politica dei due forni, attraverso la comunicazione dei due comunicati, è andata in cortocircuito, bruciando il messaggio.



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