Il Cav. finisce come un pugile suonato

Pubblicato il 21 febbraio 2012 alle 17:42

 
di Massimiliano Gallo

Non nego che lei possa aver ragione, signor J. Ax. Lei denuncia che il nuovo inno lanciato da Silvio Berlusconi per cercare di rilanciare il moribondo Pd abbia attinto a piene mani alla sequenza di note della sua “Gente che spera”, canzone del 2002. E fa benissimo. È mortificante per un artista vedere la propria creatività sottratta indebitamente da un altro, una sensazione che provò anche Al Bano (citò in giudizio e vinse la causa contro Michael Jackson, reo di aver copiato la sua “I cigni di Balaka”). Così facendo, ha reso ancor più triste la fine politica del Cavaliere che, sull’orlo del precipizio, con la sua creatura in caduta libera nei sondaggi, non ha trovato di meglio che copiare una canzone per provare a rinascere. Un po’ come un pugile che va ko e cerca disperatamente di alzarsi aggrappandosi invano alle corde.



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