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Come la grande piattaforma dei siti in file-sharing si sta sciogliendo al sole

Pubblicato il 25 gennaio 2012 alle 00:47

 
Angelo M. D'Addesio

Si sta sciogliendo come neve al sole la grande piattaforma dei siti in file-sharing. Dopo la tempesta che ha colpito Megaupload e Megavideo con l’arresto di Kim Dotcom in Nuova Zelanda e la grande offensiva dell’FBI che ha chiuso l’accesso ai siti, intervenendo anche all’Estero, la grande offensiva pro-Hollywood e benedetta da Barack Obama continua. Il sito Filesonic è stato bloccato in territorio americano e, non si se per precauzione o per vero e proprio blocco, i programmatori del sito hanno messo in stand-by ogni cosa che riguarda il sito, quindi i server esterni all’estero, l’account su Facebook e Twitter ed ogni altra voce su internet. La situazione non è migliore per RapidShare che, secondo indiscrezioni sarebbe il futuro obiettivo dell’FBI. Il portavoce di RapidShare negli Usa Daniel Reimer ha ammesso che la sua impresa è molto trasparente ed ha già fissato clausole precise con tutti i suoi abbonati. “Il File hosting è legittimo. Non si possono chiudere tutte le banche solo perché qualcuna ha praticato riciclaggio”. Anche il direttore esecutivo di RapidShare Alexandra Zwingli ha messo a disposizione tutti i dati relativi alla fondazione della società in Svizzera, rivelando che la trasparenza della sua piattaforma è dimostrata dalla recente collaborazione con Apple per alcune applicazioni. Ma la situazione di tutti i siti ormai in pochi giorni è precipitata, fra la rabbia di utenti che chiedono rimborsi e restituzione dei dati e di appassionati impauriti da possibili indagini personali soprattutto negli Usa. Ecco il riepilogo:

Megaupload e Megavideo: definitivamente chiusi, smentite anche possibili riapparizioni sfruttando server esterni, gli unici possibili si trovano in Russia e Cina ma l’impresa non ne aveva lì.

Filesonic, Fileserve e Filejungle: i contenuti dagli Usa sono bloccati e non si conosce se per scelta volontaria o per un silenzioso ed efficace avvertimento/intervento dell’FBI.

4Shared: era un file di condivisione musicale di video ed .mp3 musicali. Tutti i contenuti sono stati definitivamente cancellati negli Usa ma proseguono con l’essere funzionanti in Europa.

Videoweed e VideoBB: continuano a funzionare in streaming ma sono i meno colpiti per via delle dimensioni molto grandi e della velocità molto bassa ed hanno maggiore resa solo su Windows.

Bitshare e Wupload: funzionano ancora sostanzialmente ma la maggior parte dei file è stata eliminata o comunque risulta introvabile.



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