Le scuse ufficiali del presidente americano Barack Obama non sono state sufficienti a sedare le violente reazioni per il rogo delle copie del Corano nella base americana di Bagram. Dopo cinque giorni di violente proteste in Afghanistan il generale iraniano Mohammad Reza Naqd, capo della forza paramilitare dei Basj dichiara: «solo il rogo della Casa Bianca può sanare la ferita causata a noi musulmani dal rogo del Corano. Le loro scuse possono essere accettate se verranno impiccati i comandanti, impiccarli significherebbe scusarsi». La dichiarazione è stata diffusa dall’agenzia Fars, e poi rilanciata dal sito israeliano Haaretz.



