C’è stato un tempo in cui Alemanno e Storace andavano d’amore e d’accordo. Parliamo di quel tempo, ormai lontanissimo, in cui erano due gagliardi colonnelli che rappresentavano con largo seguito la destra sociale in Alleanza nazionale.
Ma oggi è tutto diverso, le strade si sono irreparabilmente divise, e si deve alla proverbiale schiettezza di Francesco Storace la percezione di quanto sia larga la frattura. Di Storace si potrà dir tutto, eccetto che usi mezzi termini o che le mandi a dire. Nella sua ultima stagione l’ex ministro della Salute impugna con sollecitudine “carta e penna” e verga strali di fuoco all’indirizzo dei suoi avversari. E’ la volta di Alemanno, che oggi finisce definito quale “contorsionista, cerchiobottista ed opportunista”.
La materia del contendere tra i due riguarda essenzialmente l’ingresso nella Giunta capitolina di un esponente della Destra, operazione che sarebbe stata utile a “deporre le armi della guerra verbale e amministrativa”. Questi almeno gli ultimi accordi che hanno retto il più recente dei ciclici riavvicinamenti tra i ex due colonnelli. Ma il rifiuto di Alemanno ad accettare in giunta Giuliana De’ Medici, figlia di Giorgio e Assunta Almirante, scelta dalla Destra per essere rappresentata, è stato avvertito da Storace come “uno schiaffo alla nostra storia”.
“A Roma c’è un sindaco povero. Poveretto”. Così scrive Storace sul suo blog alzando esponenzialmente il livello di una frizione che si trascina da tempo, ma i cui danni sembrano ormai irreparabili.
Intanto il 3 marzo, giorno della manifestazione indetta da mesi dalla Destra e slittata a quella data per la recente emergenza maltempo, si avvicina. Alemanno, racconta Storace, aveva salutato con favore la data, sottolinenando che si trattava del suo compleanno. La risposta di Storace fu questa: “Bene, sta a te decidere se ti dobbiamo fare gli auguri o la festa”.
Alemanno a quanto pare ha deciso. E Storace pure: “Alemanno il 3 marzo sentirà il grido di un popolo che non ha chiesto una poltrona per un proprio portaborse, ma rispetto per la sua storia”. Stay tuned.



